Docente

L’istruzione è uno degli ambiti in cui la lingua trova un veicolo importante. Del resto, il diritto allo studio nella propria lingua è tipicamente uno dei primi a venire riconosciuto dalle legislazioni a tutela delle minoranze etiche e linguistiche su un territorio.
In Italia assistiamo invece alla progressiva cancellazione dell’italiano dall’istruzione, a partire da quella universitaria.

Il caso più eclatante è quello del Politecnico di Milano che nel 2014, appoggiato nientemeno che dal Ministero dell’Istruzione della Repubblica italiana, ingaggiò una lunga battaglia legale contro i suoi stessi docenti, i quali si erano opposti alle decisioni dell’ateneo in materia di politica linguistica. Il Politecnico aveva infatti dichiarato l’inglese “lingua ufficiale dell’ateneo”  e deciso di abolire completamente tutti i corsi i laurea specialistica (magistrale) e di dottorato in lingua italiana. Nonostante la battaglia sia stata vinta dai docenti nel 2018, l’anno successivo l’università milanese contava 27 corsi in sola lingua inglese su 40 totali. Da notare anche come molti politici italiani avessero accolto la sentenza che vietava la totale abolizione dell’italiano come un’atteggiamento di chiusura verso la modernità e l’internazionalizzazione.