Chi siamo

Un gruppo di persone che hanno a cuore il plurilinguismo, la diversità culturale come valore positivo e le sorti della lingua italiana.

La nostra visione

Riteniamo che l’italiano rischi di perdere la sua capacità di essere una lingua viva e creativa, adatta a descrivere il mondo di oggi e di domani. Alcune università tentano di eliminarlo come lingua d’insegnamento, la comunità scientifica lo utilizza sempre meno e i parlanti abbandonano adattamenti e neologismi preferendo anglicismi crudi in grande quantità.

La nostra missione

Agire nel concreto per scongiurare il rischio che vediamo, attraverso gesti quotidiani più o meno piccoli.

Più siamo e più contiamo. Registrati gratuitamente ed entra a far parte della comunità degli Attivisti dell’italiano!

cosa puoi FARE TU

Se condividi la nostra visione (leggi il nostro manifesto) puoi trovare in questo sito diversi spunti e proposte che potrai mettere in pratica.

Dicci cosa fai, ti diremo cosa fare

HANNO DETTO

Trend negativo. Io non l’ho mai detto! Io non l’ho mai pensato! Io non parlo così! (…)
Le parole sono importanti!

(Palombella rossa, 1989).

Nanni Moretti
Regista

Ogni tanto penso che, in Italia, ci siamo cotti il cervello. Poiché sappiamo cucinare, resta saporito: ma non basta. Una società che affida a una lingua straniera le tre principali novità economiche e finanziarie, qualche problema ce l’ha.

Beppe Severgnini
Giornalista

È stato varato un piano d'aiuto per chi si prende cura delle persone gravemente inferme. Si usa un termine terrificante inglese, caregiver, ma cercheremo di non usarlo mai

Enrico Mentana
Giornalista

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